Le città italiane in cui sono conservati gli antichi modelli matematici, sono le seguenti.

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Bari

Bologna

Catania

Ferrara

Firenze

Genova

Messina

Milano

Modena

Napoli

Padova

Parma

Pavia

Pisa

Roma

Torino

 

In rapporto alla varietà degli oggetti, i Fondi italiani presentano nuclei comuni di modelli . Quasi tutti i Fondi però si differenziano sensibilmente l’uno dall’altro. E le differenze non si manifestano soltanto per la presenza o meno di singoli specifici pezzi o per intere serie ma anche per una quantità di dati caratteristici rilevabili sulla base dei seguenti punti d’osservazione: a)consistenza del fondo e presenza di nuclei omogenei di oggetti (sia per l’appartenenza ad una certa serie oppure anche per il materiale utilizzato per la costruzione); b)stato di conservazione; c)anno di inizio degli acquisti e anni di più intenso sviluppo; d)persistenza sui pezzi delle etichette originali (munite del loro prezioso contenuto didascalico); e)antichi inventari; f)antichi cataloghi; g)specifici opuscoli, o più propriamente manuali, in genere redatti dalle ditte costruttrici o editrici, illustrativi del significato matematico di un dato modello (o del funzionamento di un certo strumento); h)pubblicazioni scientifiche, per esempio estratti, di accompagnamento (concernenti gli aspetti teorici o applicativi entro cui erano maturati gli oggetti realizzati); i)carteggi scientifici e, in genere, materiale d’archivio (documentanti esigenze di aggiornamento, scambi di informazioni, procedure e date di acquisto).

 

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